Ci sono storie che finiscono nel buio. E ce ne sono altre che, dal buio, decidono di accendere una luce.
La nostra comincia da Iosè e Salvatore.
Erano sposi, e prima ancora erano innamorati — di quelli che si riconoscono da lontano. Erano i genitori di Emma e Luigi. Erano due giovani di Taurianova, conosciuti e amati dalla loro città, sempre presenti là dove c'era qualcuno da aiutare. Dove arrivavano loro, arrivava un po' di calore.
Se ne sono andati troppo presto, a poco più di un anno l'uno dall'altra, portati via dalla stessa malattia: Salvatore a trentanove anni, Iosè a trentasei. Ma anche nei giorni più duri non hanno mai spento la loro luce. Hanno continuato a sorridere, ad amare la vita, a stringere forte i loro bambini. È questa la cosa che nessuna malattia è riuscita a portarsi via.
Quando una storia così si interrompe, resta un vuoto che sembra impossibile da colmare. E per un po' lo è. Ma le famiglie e i tanti amici di Iosè e Salvatore hanno fatto una scelta coraggiosa: non lasciare che tutto finisse in lacrime. Trasformare la mancanza in qualcosa che resta. Far diventare il loro amore un seme.
Da quel seme è nata 9HOPE.
Siamo nati per ricordarli nel modo in cui loro avrebbero voluto: non con la tristezza, ma con la vita. Stando insieme. Prendendoci cura dei bambini, delle famiglie che fanno fatica, di chi ha bisogno di una mano. Ogni laboratorio, ogni festa, ogni sorriso che proviamo a regalare porta dentro qualcosa di loro — e ricorda a tutti quanto siano preziose la vita e la prevenzione.
Emma e Luigi restano il loro dono più grande, custoditi dall'affetto delle famiglie e di un'intera comunità che non li lascerà mai soli.
Iosè e Salvatore non sono un ricordo da conservare. Sono la luce da cui siamo partiti. E finché continueremo a fare del bene nel loro nome, quella luce non si spegnerà.
In memoria di Iosè e Salvatore.
Per sempre nel cuore di Taurianova.